benvenuto sul social virgilioragazzi

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ciao,

il 14 febbraio 2014 nasce il Social Virgilioragazzi. Adesso ci trovi qui!

  • puoi seguirci leggendo i nostri post
  • puoi partecipare segnalando in portineria a Scuola il tuo nome e la tua classe (poi sarai contattato dai tuoi insegnanti)
  • puoi suggerire, lavorare, scrivere, fotografare e disegnare su temi ed idee per arricchire questo spazio condiviso
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La nostra esperienza fotografica

Questo progetto, nato nel laboratorio- potenziamento di arte, ci è stato presentato da alcune ragazze di 3^D, con una scheda su cui dovevamo illustrare il nostro progetto fotografico, i materiali, la data e i compagni che avrebbero potuto partecipare alla nostra foto. Per dare uniformità al progetto tutte le foto vengono scattate di fronte al murales.

Ciascun ragazzo potrà vestirsi in modo fantasioso e realizzare un set in modo creativo. Le foto scattate andranno ad un concorso e i vincitori riceveranno come premio dei modellini fatti con la stampante 3D.

VOTA LA TUA FOTO PREFERITA (VOTA 1 SOLA FOTO TRA QUELLE ESPOSTE A SCUOLA. SOTTO TROVI LE CORRISPONDENZE E DESCRIZIONI DELLA FOTO)

Vi presentiamo le idee dei gruppi set fotografico:

 F01 Lorenzo + Paolo

ispirati ad una amicizia a lungo termine hanno deciso di unire due sport totalmente diversi (rugby e karate) contando sull’amicizia e sulla fiducia. E’ la mattina dell’ 11 marzo e il prof mi ha appena chiamato per fare la foto. Io sono il primo ragazzo, insieme a Lorenzo, a fare la foto davanti al murale e sono molto ansioso. Il prof di quella attività mi venne a chiamare in classe e mi chiese chi fosse il mio compagno, io gli dissi che era Lorenzo e allora lo andammo a chiamare. Lui era in palestra e quindi ne approfittammo per cambiarci.

F02 Lidia + Barbara

Si sono ispirate alla loro passione del mondo orientale, appassionate di manga e di k-pop, i genitori andati in Giappone hanno portato alla figlia la passione che ha trasmesso a delle sue amiche.

F03 Luca + Matteo + Alice + Leonardo + Vanessa

Si sono ispirati a Vanessa, atleta di danza acrobatica, che ha ispirato loro un balletto di danza e ha voluto replicare la stessa cosa a scuola.

F04 Elena + Giulia + Aurora + Alessia

Si sono ispirate al mondo di oggi: da una parte hanno rappresentato il mondo della tecnologia e dall’altra il mondo dell’ecologia.
Il gruppo ha voluto rappresentare nella foto una ragazza dipendente dalla tecnologia, un’altra che osserva il mondo da ogni suo lato, un’altra l’ecologia del mondo e l’ultima l’icona del nuovo.

F05 Lorenzo + Gabriella

Lorenzo e Gabriella hanno voluto ricordare con una foto la loro storia d’amore e il loro coraggio nel dichiarare la loro relazione!

F06 Amedeo + Antonio + Alessio

In questa foto vogliono esprimere la loro amicizia anche se hanno età diverse.

F07 Delia + Timea

Sono appassionate entrambe di ginnastica artistica e volevano condividere la loro passione insieme.

F08 Giulia + Sara + Claudia

Sono molto legate da una forte amicizia e volevano dimostrarla con questa foto.

F09 Ayush + Omar + Nicolò + Federico + Andrea

Il nostro gruppo si è ispirato al gioco Fortnite con i balli, ma alcune pose sono state inventate da noi per il set.

F10 Federica + Elisabetta + Chiara

Il nostro gruppo si ispira agli artisti di strada con bombolette, abbiamo immaginato di dipingere sui muri e colorare tutte le strade della città!

F11 Diego + Alessandro

Ci siamo ispirati a Dragon Ball compagni di classe e di merende…

F12 Federica + Elisabetta + Chiara + Salma + Rossella

Il nostro gruppo si ispira all’amicizia che ci unisce formando un cuore con le nostre con le nostre mani intrecciate le une alle altre.

F13 Giulia + Matilde

A una certa distanza dal murales, fingeremo di tenere in mano i pianeti.

F14 Pasquale + Gabriel

Saremo atttaccati al murales e indosseremo due magliette di squadre diverse.

F15 Asmae + Laura + Sophia + Sofia

Pensavamo di vestirci anni 80.

F16 Doha + Alice + Sofia

Alice e Doha mettono le braccia a seggiolino e Sofia si mette seduta in ginocchio sopra.

F17 Silvia + Marika

Ci vestiamo con una camica a schacci e un paio di jeans. Davanti al murales facciamo il ponte con una mano.

F18 Chiara + Vittoria + Eliseo + Alessandro

Alessandro starà in piedi di fianco a Eliseo con due bombolette che disegnano e Chiara e Vittoria sono sedute fra loro con due bombolette e intanto si parlano incappucciati.

F19 Valentina + Lisa

Ci vestiamo di nero, una fa il ponte e l’altra appoggia un libro su quella che sta facendo il ponte.

F20 Davide + Lorenzo

Ci mettiamo in stile spia-soldato.

F21 Letizia + Aurora + Rita + Matilde + Rachele

Metteremo le mani a cuore e lanceremo dei petali.

F22 Federica + Veronica + Chiara + Salma + Rossella

abbiamo pensato a un cerchio dell’amicizia con una ragazza in centro con le mani aperte, una di noi è un pò provocatoria!

F23 Giovanni

Viva Giovanni! Rappresento me stesso come forza della natura

F24 Valentina + Adele + Demetra

Abbiamo pensato di rendere in questa foto protagonista la nostra compagna Valentina, per questa ragione noi siamo girate di spalle e lei vi guarda! é un modo diverso di vedere le cose a cui siamo abituati.

F25 Alessia + Xheni

Alessia rappresenta la tristezza vestita di nero e Xheni rappresenta la felicità vestita di bianco.

F26 Desirée + Eleonora + Nicole

Le stelle non brillano mai da sole, c’è sempre bisogno di una terza. E’ un pensiero molto importante per noi ragazze perché questo slogan esprime il senso della nostra amicizia.

F27 Eleonora

La ginnastica ritmica è uno sport che libera il corpo, la mente e ti regala una visione più bella del tuo futuro.

F28 Erika + Amira

Giochiamo con il mappamondo, per ricordare che se continuiamo a farlo anche con il nostro pianeta questo sparirà per sempre.

F29 Irena

il mio è un messaggio sulla sostenibilità e l’ecologia. Energia pulita, quella delle nostre gambe, girando in bicicletta!!

F30 Martina + Kanishka

Volevamo rappresentare il sentimento positivo dell’amore attraverso la ginnastica artistica alla quale siamo molto affezionate. Ci siamo messe entrambe con le braccia a forma di cuore e con la gamba alzata.

F31 Leonardo

Sto navigando tra i flutti con il mio amico pescecane!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parte il concorso fotografico #selfiamoci

Questo concorso consiste nel farsi una fotografia davanti al murales della scuola dipinto e ideato da tutti gli alunni. Alla fine del progetto, al gruppo che vincerà sarà consegnato un premio.

 


 

REGOLAMENTO

  • I gruppi possono essere al massimo di cinque persone. Puoi partecipare anche da solo o in coppia o invitare un solo alunno di un’altra classe.
  • La foto verrà scattata esclusivamente dal professore.
  • E’ vietato fare gesti scorretti ma si è liberi di assumere qualunque posa si voglia.

 

Questi premi sono stati realizzati con la macchina 3D e sono dei fantastici oggetti come animali o personaggi di fantasia. Il senso di questa attivita stà nel creare foto creative un po’ diverse dai soliti selfie ma anche nel lavoro di squadra.

 

la pizza fritta

La Pizza fritta

La pizza fritta è un tipico cibo proveniente dalla Campania

 

Oggi sul sito vi verrà mostrata l’intera ricetta per cucinare una fantastica pizza fritta.

 

 

 

 

Per preparare la pizza fritta per 4 persone bisogna avere:

° 350gr di farina di tipo “00”

°12gr di lievito fresco o un cucchiaino di lievito di birra secco

°220ml di acqua tiepida

°1 cucchiaino di sale

 

Per farcire

°300gr di ricotta di bufala

°100gr di provola fresca

°200gr di salsa di pomodori freschi

°60gr di salame napoletano

°Foglie di basilico q.b

°sale fino q.b

°pepe nero q.b 

 

Per friggere: Olio di semi

 Ecco il procedimento:

Per realizzare la pizza fritta versate in una planetaria munita di gancio la farina setacciata e il lievito di birra secco (in alternativa al lievito di birra secco potete usare 7 g di lievito di birra fresco). Unite 1/4 di acqua  presa dalla dose totale e azionate la planetaria. Proseguite ad aggiungere l’acqua poco per volta mentre la planetaria è in azione, avendo cura di attendere che il liquido sia man mano ben assorbito prima di aggiungerne altro. Una volta che avrete versato ¾ della dose totale di acqua, unite anche il sale, continuando sempre ad impastare.

Aggiungete la restante parte di acqua a filo, e lasciate lavorare fino a quando l’impasto non si sarà incordato al gancio, ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Estraete l’impasto dalla planetaria con l’aiuto di un tarocco e ponetelo su un piano leggermente infarinato.

Stendetelo leggermente con le mani. poi ripiegate i lembi verso il centro.

Quindi ripiegate il panetto su se stesso. per conferirgli una forma sferica. Trasferite l’impasto all’interno di una ciotola larga, coprite con pellicola e fate lievitare nel forno spento con la luce accesa, a una temperatura di 25-28°, fino a quando non avrà triplicato il proprio volume. Ci vorranno circa 3 ore.

lavorate ciascun pezzo formando delle palline. Trasferite su un vassoio le palline di impasto ben distanti l’una dall’altra, copritele con pellicola non tirata (altrimenti la pasta non si svilupperà) e lasciate lievitare per altre 3 ore sempre in fornospento con luce accesa. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a piccoli cubetti il salame e la provola. Preparate anche le foglie di basilico e la ricotta: lavoratela per qualche istante con un cucchiaio in una ciotola per renderla più cremosa.

Dopo tutta la lievitazione bisogna stendere l’impasto

Ed inserire tutto ad un unico lato il ripieno.

Dopo fatto questo bisogna prendere l’altra metà e coprire tutto il ripieno facendo cosi’ una mezzaluna ripiena.

Fatto ciò cominciamo a far bollire l’olio in una padella.

Quando l’olio bolle calare le pizze fritte finche l’impasto non raggiunge un colore dorato…

Dopo raggiunto il colore lasciar raffreddare le pizze facendo scorrere tutto l’olio fuori dalla pizza

 

E cosi finalmente potrete gustarvi la meravigliosa pizza fritta!!!

 

Alfabeto di guerra, la Prima Guerra mondiale

Stralci di riflessioni personali scritte dagli studenti di 3^ D dopo l’intervento in classe di Laura Torelli, Bibliotecaria di Borgo Virgilio

  • Non avevo mai visto immagini così cruente e realistiche, tanto da riportare lo stesso ambiente di guerra in classe. I morti erano insepolti ed i feriti venivano lasciati morire in preda a dolori atroci nella terra tra le opposte trincee.

(Andrea D.)

 

  • Tra le lettere presentate, quella che mi è piaciuta di più è stata la “N” come Natale perché nel periodo natalizio sul fronte alcuni soldati tedeschi e inglesi cessarono il fuoco per augurarsi buon Natale. Si incontrarono tra le due trincee, nella “terra di nessuno”, seppellirono i propri morti, giocarono a carte, a calcio e chiacchierarono per tutto il giorno e tutta la notte. Scattarono anche delle foto per immortalare quel momento. Quando i generali lo vennero a sapere, punirono quei soldati e, da quel momento in poi, proibirono ogni forma di fraternizzazione con il nemico. (Anna P).

 

  • Ciò significa che i soldati non si volevano male fra di loro, né si odiavano, ma erano costretti a combattersi al fronte: l’umanità prende il sopravvento e scardina le decisioni assurde dei potenti. (Daniele C.)

 

  • L’interpretazione e l’energia che Laura (la bibliotecaria) aveva sono stati elementi fondamentali del suo intervento, li ho apprezzati davvero molto; la sua originalità e simpatia mi hanno tenuta attenta ed interessata durante tutta la sua carismatica presentazione. (Alessandra C.)

 

  • L’aspetto spettacolare di questa rappresentazione ha lasciato in me un segno: è come se i personaggi, i fatti, i singoli uomini avessero preso vita “uscendo dalle pagine del libro di Storia” e si fossero presentati davanti a me raccontandomi la loro vita. (Benedetta V.)

 

  • La bibliotecaria ci ha mostrato foto e documenti su uomini in guerra, mutilazioni, cadaveri, ma anche immagini a parer mio molto significative e meno drammatiche come quelle della tregua del giorno di Natale del 1914. (Giulia T.)

 

  • Alla lettera “T” dell’alfabeto sono apparse sulla Lim immagini di uomini in trincea. Circa un anno fa sono andata a visitarne una ed ho potuto capire meglio in che condizioni si trovavano quei soldati: al freddo, accartocciati sul fondo di un fosso di fango e roccia, con la speranza di non doversi alzare in piedi per uscire allo scoperto, nella “terra di nessuno”. (Chiara B.)

 

  • Sono rimasta triste perché è una storia drammatica dove sono morte tante persone, tanti genitori persero i figli, tanti figli persero i padri, le mogli divennero vedove. (Olivia O. Junior)

 

  • I fatti accaduti durante la Prima Guerra Mondiale mi hanno colpito e impressionato, ma soprattutto mi hanno fatto pensare a tutta quella cattiveria, a quella insulsa ferocia che non ha spento la ricerca di qualche autentico momento di pace. (Raffaele S.)

 

  • Mi ha fatto sorridere quando i soldati giocavano a calcio per svagarsi e per dimenticare che avrebbero dovuto combattere, come se quello fosse un segno non solo di tregua, ma di scuse reciproche. (Emma M.)

 

  • Un’esperienza che, anche se breve, mi ha aiutato a comprendere meglio il contesto storico, l’assurdità della guerra e il potere sorprendente dell’Uomo che se usa il “pensiero” ripudia qualsiasi forma di guerra. (Gioele G.)

 

  • Tutto questo è stato molto interessante e ha cercato ancora una volta di farci capire l’importanza della lettura di un buon libro come un romanzo che narra, per esempio, argomenti storici. (Maria Vittoria S.)

 

 

 

Un Muro Di Pace Contro La Guerra

Un muro non sempre divide ma può definire dei limiti e dare delle opportunità

Il nuovo murales è concentrato sulla differenza di tutte le persone e tutte sono diverse, ma il problema e’ che quasi tutti oggi si coprono la faccia originale con delle maschere per piacere alle altre persone e, secondo me e’ sbagliato.

Ora parliamo del nuovo murales, le prime cose che si notano sono: le facce e l’enorme muro in basso.

Questa scena racconta, secondo me, che le persone sono racchiuse e protette da un muro di pace. uno dei tanti messaggi che offre il murales e’ la pace contro la guerra.

(Kevin D.C. 2’A)

I segreti dell’idroponica

L’idrocoltura

L’idrocoltura elimina il problema dell’irrigazione delle piante
La coltura idroponica sembra avere tutte le carte in regola per rappresentare il nostro futuro: infatti è considerata una tecnica di coltivazione eco–compatibile, non prevedendo geosterilizzazioni e non impiegando enormi quantità di acqua e fertilizzanti. In più, la qualità dei prodotti agricoli e articoli coltivati con questa tecnica ha fatto importanti passi avanti: il mercato apprezza non solo gli aspetti tradizionali -freschezza, gusto e sapore- ma anche aspetti quali le condizioni di produzione -responsabilità ambientale e sociale- e la sicurezza del prodotto.
e richiede un po’ di impegno in piu’.

cos’è?

L’idrocoltura è una tecnica agricola da praticare anche in casa. Tale tecnica prevede l’impiego di acqua e argilla espansa al posto del classico terriccio.
L’acqua e l’argilla espansa fungeranno da supporto all’apparato radicale insieme a un particolare vaso doppio. In questo articolo analizzeremo, uno a uno, gli elementi necessari per applicare l’idrocoltura in casa.

A cosa serve?

Cosa serve per coltivare piante in casa con l’idrocoltura? Quattro semplici elementi quali: vaso doppio, argilla espansa, acqua e piante adatte.L’acqua sostituisce il terriccio
Il concetto base é molto semplice.

lavorare senza terriccio

Cellmax Hydro Nutrients

Quando le radici sono sospese nell’acqua in moto, esse assorbono cibo ed ossigeno rapidamente. Se il contenuto di ossigeno é insufficiente, la crescita della pianta sarà lenta.

Ma se la soluzione é saturata con ossigeno,la crescita della pianta accelererà.

Lo scopo di chi usa l’idroponia é bilanciare la combinazione di acqua, nutrienti ed ossigeno, secondo le necessità delle piante al fine di massimizzare produzione e qualità.

Per i migliori risultati alcuni parametri devono essere presi in considerazione: la temperatura, l’umidità ed il livello di CO2, l’ intensità luminosa, la ventilazione e la costituzione genetica della pianta: essenzialmente questo é ciò che un buon giardiniere dovrebbe fare.

 

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Idrocoltura, come iniziare
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