organismi geneticamente modificati

Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un organismo vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, che consentono l’aggiunta, l’eliminazione o la modifica di elementi genici.

Il primo OGM moderno fu ottenuto nel 1973 da Stanley Norman Cohen ed Herbert Boyer ;

I due ricercatori, grazie all’uso combinato delle nuove tecniche di biologia molecolare che si stavano sviluppando in diversi laboratori, riuscirono per primi a clonare un gene di rana dimostrando che era possibile trasferire materiale genetico da un organismo ad un altro. Dal 1976 ad oggi gli OGM sono passati dallo stato di bassa possibilità tecnologica ad una realtà;Ad oggi la tecnica del DNA ricombinante è stata utilizzata per la produzione di nuovi farmaci, piante e animali con caratteristiche migliorative in termini di resistenza alla malattieo di performance produttive e ambientali.Gli OGM sono oggi utilizzati principalmente nell’ambito dell’alimentazione, dell’agricoltura, della medicina, della ricerca, e dell’industria; Gli organismi geneticamente modificati  vengono ottenuti attraverso l’uso di tecniche di ingegneria genetica che permettono di inserire, all’interno del genoma di un organismo, frammenti di DNA provenienti anche da altri organismi.È stato raggiunto un ampio consenso in ambito scientifico nel ritenere che i cibi OGM non presentino rischi maggiori di quanti ne presenti il normale cibo, ciò nonostante, parte dell’opinione pubblica ritiene che gli OGM, in ambito agroalimentare, possano avere potenziali rischi per l’ambiente o per la salute umana e animale.Nel mondo intero, nel 2008, sono stati coltivati oltre 125 milioni di ettari di piante geneticamente modificate; in Italia la legge proibisce la coltivazione di piante OGM ma non la loro importazione.

(Davide B.)

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Rap: E’ una musica da maschi?

Il Rap è un genere musicale che attraversa la nostra storia da Articolo 31 a Gemitaiz.

Solitamente il Rap piace di più ai ragazzi…. ma è vero?

Lo chiediamo a voi ragazzi della scuola di Cerese

Fashion history

Storia del pantalone

Le donne hanno dovuto portare sempre le gonne perché era un simbolo dell’uomo. Solo negli anni ’60 hanno cominciato a portarli perché hanno rivendicato i loro diritti.

Ci sono diversi tipi di pantaloni:
Boyfriend jeans: Si tratta dei jeans del fidanzato o marito, quelli che vengono rubati al suo armadio e diventano il nostro capo basico per eccellenza. Jeans comodi e non attillati, hanno la gamba dritta e sono larghi su cosce e fianchi. Portare pantaloni da uomo fa sembrare più magre.
Pantaloni a sigaretta: Altrimenti detti jeans regular o pantaloni a gamba dritta. Si tratta di pantaloni dal taglio dritto, quindi non stretti, che sono modellati sulle linee femminili, esaltando in particolare chi è magra e snella. Stanno bene con qualsiasi tipo di scarpa, anche le ballerine. Possono essere anche a vita bassa.
Pantaloni skinny: sono la variante estrema dei pantaloni a sigaretta, e oltre ad essere particolarmente aderenti, si stringono alla caviglia. Adatti solo alle donne magrissime, con busto alto e gambe lunghe.
Pantaloni a carota: ampi su fianchi e cosce, scendono sfiancati sulle gambe. Vanno bene a chi ha i fianchi larghi e le cosce abbondanti.
Hip-Huggers: pantaloni a vita bassa, estremamente aderenti sul sedere e sulle cosce, svasati leggermente sulle gambe.
Cargo: pantaloni multi tasche, spesso in tessuto tech, in stile militare. Di solito hanno la coulisse in vita, grandi tasche laterali.
Pantaloni a zampa di elefante: hanno la gamba svasata dal ginocchio in giù. La particolarità è che nascondono completamente la scarpa.
Pantaloni alla cavallerizza: sono aderenti come i leggins, ma si stringono progressivamente verso la caviglia, risultando bene aderenti. Spesso hanno un rinforzo nell’interno coscia e sulle ginocchia.
Pantaloni palazzo: i pantaloni a palazzo sono ampi, ingombranti. Scendono dritti e larghi fino al fondo della gamba, mentre invece sottolineano un bel fondoschiena.
Pantaloni chino: pantaloni dal taglio maschile, con le pences sul davanti e la vita larga. In un certo modo possono assomigliare ai pantaloni a carota, se non che questi pantaloni scendono dritti sulla gamba, e spesso hanno una piega maschile. Sono spesso di tela o tessuto leggero.

Un gran numero di materiali possono essere utilizzati nella produzione di pantaloni:

  • la tela così come il lino sono destinati ad essere portati in estate;
  • il velluto è destinato ad essere portato in inverno;
  • il denim, utilizzato nella produzione di blue jeans;
  • la pelle;
  • la gomma, il lattice o il vinile;
  • tessuti elastici, come l’elastane (lycra), utilizzati nella produzione di leggins o pantaloni fuseau

 

I pantaloni si classificano secondo tre altezze di vita:

  1. pantaloni a vita alta, la cui cintura arriva all’altezza della giro vita;
  2. pantaloni a vita giù (o abbassata), la cui cintura arriva a 3 o a 4 cm sotto il giro vita.
  3. pantaloni a vita bassa, la cui cintura arriva a 5 o a 6 cm sotto il giro vita.
  4. Il baggy appartiene a questa categoria, il quale è spesso realizzato con taglio dritto, molto largo dei fianchi fino alla base dei pantaloni

 

(articolo di Aurora P. e Isabella T.)

Lavorare in piccoli gruppi per il social virgilioragazzi

Virgilio ragazzi Social: cos’è?

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