Storia del pantalone

Le donne hanno dovuto portare sempre le gonne perché era un simbolo dell’uomo. Solo negli anni ’60 hanno cominciato a portarli perché hanno rivendicato i loro diritti.

Ci sono diversi tipi di pantaloni:
Boyfriend jeans: Si tratta dei jeans del fidanzato o marito, quelli che vengono rubati al suo armadio e diventano il nostro capo basico per eccellenza. Jeans comodi e non attillati, hanno la gamba dritta e sono larghi su cosce e fianchi. Portare pantaloni da uomo fa sembrare più magre.
Pantaloni a sigaretta: Altrimenti detti jeans regular o pantaloni a gamba dritta. Si tratta di pantaloni dal taglio dritto, quindi non stretti, che sono modellati sulle linee femminili, esaltando in particolare chi è magra e snella. Stanno bene con qualsiasi tipo di scarpa, anche le ballerine. Possono essere anche a vita bassa.
Pantaloni skinny: sono la variante estrema dei pantaloni a sigaretta, e oltre ad essere particolarmente aderenti, si stringono alla caviglia. Adatti solo alle donne magrissime, con busto alto e gambe lunghe.
Pantaloni a carota: ampi su fianchi e cosce, scendono sfiancati sulle gambe. Vanno bene a chi ha i fianchi larghi e le cosce abbondanti.
Hip-Huggers: pantaloni a vita bassa, estremamente aderenti sul sedere e sulle cosce, svasati leggermente sulle gambe.
Cargo: pantaloni multi tasche, spesso in tessuto tech, in stile militare. Di solito hanno la coulisse in vita, grandi tasche laterali.
Pantaloni a zampa di elefante: hanno la gamba svasata dal ginocchio in giù. La particolarità è che nascondono completamente la scarpa.
Pantaloni alla cavallerizza: sono aderenti come i leggins, ma si stringono progressivamente verso la caviglia, risultando bene aderenti. Spesso hanno un rinforzo nell’interno coscia e sulle ginocchia.
Pantaloni palazzo: i pantaloni a palazzo sono ampi, ingombranti. Scendono dritti e larghi fino al fondo della gamba, mentre invece sottolineano un bel fondoschiena.
Pantaloni chino: pantaloni dal taglio maschile, con le pences sul davanti e la vita larga. In un certo modo possono assomigliare ai pantaloni a carota, se non che questi pantaloni scendono dritti sulla gamba, e spesso hanno una piega maschile. Sono spesso di tela o tessuto leggero.

Un gran numero di materiali possono essere utilizzati nella produzione di pantaloni:

  • la tela così come il lino sono destinati ad essere portati in estate;
  • il velluto è destinato ad essere portato in inverno;
  • il denim, utilizzato nella produzione di blue jeans;
  • la pelle;
  • la gomma, il lattice o il vinile;
  • tessuti elastici, come l’elastane (lycra), utilizzati nella produzione di leggins o pantaloni fuseau

 

I pantaloni si classificano secondo tre altezze di vita:

  1. pantaloni a vita alta, la cui cintura arriva all’altezza della giro vita;
  2. pantaloni a vita giù (o abbassata), la cui cintura arriva a 3 o a 4 cm sotto il giro vita.
  3. pantaloni a vita bassa, la cui cintura arriva a 5 o a 6 cm sotto il giro vita.
  4. Il baggy appartiene a questa categoria, il quale è spesso realizzato con taglio dritto, molto largo dei fianchi fino alla base dei pantaloni

 

(articolo di Aurora P. e Isabella T.)

Annunci