Amo i tortelli di zucca, con quel sottilissimo involucro di pasta che all’interno racchiude un’esplosione di sapori che esaltano il palato: la scorza di limone, la leggera piccantezza della mostarda, il delicato gusto della zucca che insieme formano un sapore semplicemente divino.

Ma non parlo dei tortellini che si trovano nel reparto frigo del supermercato, sto parlando di quelli freschi, fatti a mano uno per uno, ed è forse proprio questo che li rende più buoni.
Quando vedo quella zucca grezza messa in forno mi viene l’acquolina in bocca al solo pensiero di ciò che ben presto diventerà. Io aiuto sempre mia madre in questa deliziosa realizzazione: assaggio tutto e spesso vengo rimproverato perché aiuto fin “troppo”.
La zucca nel corso della preparazione assume odori, forme e sapori sempre diversi: uscita dal forno è un po’ farinosa; dopo, quando viene mischiata con gli altri ingredienti, diventa soffice e morbida come l’impasto della pasta, solo molto più buono e colorato.

Quando assaggio il condimento definitivo che poi costituirà il ripieno del tortello, sento il contrasto tra l’aspro del limone e la piccantezza della mostarda, quel tocco di zucchero che dà vita al sapore e alla consistenza molto piacevole per il mio gusto.
La pasta fatta in casa, quella sudata, quella che stai li due ore a impastare, è quella che dà il tocco finale, che esalta il sapore che esploderà nel palato.
Quando i tortelli sono già quasi cotti, mia madre li passa in padella con un po’ di burro e salvia, giusto per accentuare un po’ di più il sapore. Ed eccoli, me li ritrovo davanti fumanti, sembrano chiamarmi e portarmi a sé. Rimango sempre senza parole: anche se li mangiassi milioni e milioni di volte, la mia reazione sarebbe sempre quella si sublime estasi.

(Gio G.)

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