Cosa c’è di più bello di sentire l’intenso profumo di una grigliata verso il mezzogiorno di una calda domenica d’Estate?

Uno dei miei piatti preferiti è la grigliata di carne. Mi piace questo piatto per diversi motivi; non solo per la bontà e il gusto inconfondibile della carne grigliata, ma anche perché è un occasione per cucinare assieme a mio papà e perché, spesso, preparare una grigliata significa avere ospiti a pranzo. Quando la domenica mi sveglio e sento mio padre chiedermi se voglio accompagnarlo dal macellaio, intuisco con felicità che un ottimo pranzetto s’avvicina. Quando mi ritrovo davanti al bancone della macelleria e vedo dinnanzi a me quel “ben di Dio”, mi viene l’acquolina in bocca. Solitamente cuciniamo: salamelle, costine, filetto, costate e pollo. Prepariamo anche le verdure, ma queste non mi fanno impazzire.
La mia carne preferita è il filetto di manzo, per il suo sapore delicato e per la sua morbidezza, sia in bocca che al tatto. La difficoltà della preparazione della grigliata sta nel cuocere al punto giusto tutti i vari tipi di carne. Il pollo va ben cotto, come del resto il maiale, mentre il manzo può anche essere al sangue.
Il segreto di una di una buona grigliata sta nel mettere sulla griglia i vari tipi di carne in modo che siano tutti pronti allo stesso momento.


Ora passiamo alla preparazione

Per poter cuocere le carni bisogna avere le braci, che si ottengono accendendo un fuoco vivace e attendendo che la legna smetta di bruciare. Tenendo il fuoco acceso, prendiamo parte delle braci e le stendiamo per bene, sopra poniamo la griglia e successivamente le carni, che resteranno lì fino alla loro cottura definitiva: non dovranno essere bruciate, ma nemmeno rimanere crude. Per questo, ogni tanto, le giriamo con forchettone e paletta, utensili lunghi in modo da evitare di scottarci, per rendere omogenea la cottura.
E’ sempre un piacere quando io e mio padre portiamo orgogliosamente in tavola la carne e la verdura perfettamente grigliate.

( by Riccardo P. )

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