L’importanza del cibo per gli esseri umani: quali le implicazioni etiche e sociali? Quali le conseguenze sulla salute derivanti dalla nostra alimentazione?

Da sempre il cibo è fondamentale nella nostra vita quotidiana; ma, se nel passato si parlava del cibo perché non c’era o non bastava, oggi invece si parla in continuazione di diete, di calorie in eccesso perché capita di esagerare mangiando cibi grassi o ricchi di zucchero.

Anche la televisione e la pubblicità contribuiscono al consumo sconsiderato di cibo. Numerose sono le trasmissioni dedicate alla cucina, mentre tra un cartone animato e l’altro vengono introdotte immagini di merendine ipercaloriche, patatine o dolciumi che spingono i giovani ad acquistarli. Se ci aggiungiamo la vita sedentaria che sempre più conduciamo, si spiega perché i ragazzi d’oggi tendono ad ingrassare sempre di più.
Una possibile soluzione, dimostrata da diversi studi statistici, sarebbe quella di diventare vegetariani; infatti secondo il medico scienziato Umberto Veronesi, mangiare prevalentemente frutta, verdura e legumi ridurrebbe il rischio di sviluppare gravi malattie come cancro e diabete.
Oltretutto, poiché il 60% di cereali prodotti nel mondo fa da mangime per gli animali d’allevamento, una riduzione dei consumi di carne consentirebbe di disporre di una maggior quantitativo di cereali da ridistribuire alle popolazioni povere.
Come se non bastasse, per produrre un Kg di carne, è necessario un dispendio d’acqua pari a circa 30.000 litri.
Oltre che per ragioni salutari, i vegetariani scelgono di diventarlo per una questione etica.
Anche se diventare vegetariani sembra una possibile soluzione, esiste l’altra faccia della medaglia: il pericolo è rappresentato dagli OGM che si stanno diffondendo sempre di più. Molti sostengono che gli OGM sradicherebbero la fame nel mondo grazie ad una produzione in ambienti difficili, ma il loro consumo potrebbe anche far sviluppare nuove malattie.

A sostegno di un buon uso di frutta e verdura un recente studio dell’Imperial College di Londra ha scoperto che bisognerebbe mangiare ben dieci porzioni tutti i giorni, anziché cinque. Ma la maggior parte della popolazione fatica ad assumerne cinque, figuriamoci dieci!
Per concludere, posso affermare che il nostro modo di mangiare influenza la nostra salute ma, indirettamente, anche il mondo che ci circonda.

P. Nicholas

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