Alfabeto di guerra, la Prima Guerra mondiale

Stralci di riflessioni personali scritte dagli studenti di 3^ D dopo l’intervento in classe di Laura Torelli, Bibliotecaria di Borgo Virgilio

  • Non avevo mai visto immagini così cruente e realistiche, tanto da riportare lo stesso ambiente di guerra in classe. I morti erano insepolti ed i feriti venivano lasciati morire in preda a dolori atroci nella terra tra le opposte trincee.

(Andrea D.)

 

  • Tra le lettere presentate, quella che mi è piaciuta di più è stata la “N” come Natale perché nel periodo natalizio sul fronte alcuni soldati tedeschi e inglesi cessarono il fuoco per augurarsi buon Natale. Si incontrarono tra le due trincee, nella “terra di nessuno”, seppellirono i propri morti, giocarono a carte, a calcio e chiacchierarono per tutto il giorno e tutta la notte. Scattarono anche delle foto per immortalare quel momento. Quando i generali lo vennero a sapere, punirono quei soldati e, da quel momento in poi, proibirono ogni forma di fraternizzazione con il nemico. (Anna P).

 

  • Ciò significa che i soldati non si volevano male fra di loro, né si odiavano, ma erano costretti a combattersi al fronte: l’umanità prende il sopravvento e scardina le decisioni assurde dei potenti. (Daniele C.)

 

  • L’interpretazione e l’energia che Laura (la bibliotecaria) aveva sono stati elementi fondamentali del suo intervento, li ho apprezzati davvero molto; la sua originalità e simpatia mi hanno tenuta attenta ed interessata durante tutta la sua carismatica presentazione. (Alessandra C.)

 

  • L’aspetto spettacolare di questa rappresentazione ha lasciato in me un segno: è come se i personaggi, i fatti, i singoli uomini avessero preso vita “uscendo dalle pagine del libro di Storia” e si fossero presentati davanti a me raccontandomi la loro vita. (Benedetta V.)

 

  • La bibliotecaria ci ha mostrato foto e documenti su uomini in guerra, mutilazioni, cadaveri, ma anche immagini a parer mio molto significative e meno drammatiche come quelle della tregua del giorno di Natale del 1914. (Giulia T.)

 

  • Alla lettera “T” dell’alfabeto sono apparse sulla Lim immagini di uomini in trincea. Circa un anno fa sono andata a visitarne una ed ho potuto capire meglio in che condizioni si trovavano quei soldati: al freddo, accartocciati sul fondo di un fosso di fango e roccia, con la speranza di non doversi alzare in piedi per uscire allo scoperto, nella “terra di nessuno”. (Chiara B.)

 

  • Sono rimasta triste perché è una storia drammatica dove sono morte tante persone, tanti genitori persero i figli, tanti figli persero i padri, le mogli divennero vedove. (Olivia O. Junior)

 

  • I fatti accaduti durante la Prima Guerra Mondiale mi hanno colpito e impressionato, ma soprattutto mi hanno fatto pensare a tutta quella cattiveria, a quella insulsa ferocia che non ha spento la ricerca di qualche autentico momento di pace. (Raffaele S.)

 

  • Mi ha fatto sorridere quando i soldati giocavano a calcio per svagarsi e per dimenticare che avrebbero dovuto combattere, come se quello fosse un segno non solo di tregua, ma di scuse reciproche. (Emma M.)

 

  • Un’esperienza che, anche se breve, mi ha aiutato a comprendere meglio il contesto storico, l’assurdità della guerra e il potere sorprendente dell’Uomo che se usa il “pensiero” ripudia qualsiasi forma di guerra. (Gioele G.)

 

  • Tutto questo è stato molto interessante e ha cercato ancora una volta di farci capire l’importanza della lettura di un buon libro come un romanzo che narra, per esempio, argomenti storici. (Maria Vittoria S.)

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.