Grazie di Curtatone

Mercoledì 17 Maggio ci siamo recati a Grazie di Curtatone per visitare il Santuario della Madonna delle Grazie.
Dal piazzale della chiesa abbiamo ammirato subito la splendida facciata dell’edificio, in stile gotico lombardo, disegnata da Bartolino da Novara e fatta costruire da Francesco I Gonzaga in seguito alla liberazione di Mantova dalla peste.
Entrati, abbiamo notato l’unica navata del santuario, ma il nostro sguardo si è subito rivolto verso il soffitto per vedere il famoso coccodrillo impagliato, sul quale sono narrate varie leggende.
La prof. Tassone ci ha fatto notare le volte a crociera e anche la volta a botte, affrescate con motivi floreali.
Lungo le pareti, ricoperte da una struttura in legno a nicchie, si trovano statue votive di cartapesta, raffiguranti personaggi più o meno miracolati o in atto di ricevere la grazia.
Successivamente siamo saliti sulle imbarcazioni a motore elettrico, ecologiche e soprattutto silenziose, per visitare le valli del Mincio.
Passando in mezzo ai canneti abbiamo potuto ammirare da vicino alcuni tipi di uccelli, una famiglia di cigni bianchi, aironi rossi e bianchi; c’erano anche dei siluri morti, che affioravano a pelo d’acqua.
Le piante caratteristiche di questo posto erano le canne palustri, il fior di loto, non ancora fiorito, e le bellissime ninfee gialle.
Il tempo è passato velocemente: era ora di merenda. Seduti sul prato, dopo aver mangiato, in attesa dello scuolabus alcuni di noi hanno iniziato a giocare trascinando poi anche gli altri. Che divertimento!
Al rientro ci sentivamo tutti un po’ stanchi e accaldati, ma felici per l’esperienza vissuta insieme.

(Anna P.)

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La Merenda Sana

siamo ciò che magiamo…

 

Nell’ambito del progetto organizzato per dipartimenti i ragazzi del’IC. Virgilio si sono cimentati in una campagna di divulgazione e responsabilità per il consumo di Merende Sane, ovvero a base di frutta o meglio preparate con ingredienti semplici senza conservanti, edulcoranti, sale, eccesso di zuccheri o di altri additivi industriali come insaporitori o integratori sintetici.

Sul principio che la salute si realizza a partire dal cibo i ragazzi hanno realizzato dei poster divulgativi.

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Le etichette alimentari a modo mio

Quest’anno abbiamo progettato con le professoresse di tecnologia delle etichette alimentari seguendo gli aspetti dei contenuti, della leggibilità e della presentazione grafica.

Quasi tutti i ragazzi si sono impegnati molto. Qui sotto mettiamo alcuni “prodotti” realizzati dalle classi 2^A e 2^E.

A voi il compito di votare il migliore


prodotto 1

prodotto 2

prodotto 3

prodotto 4

prodotto 5

prodotto 6

prodotto 7

prodotto 8

prodotto 9

prodotto 10

prodotto 11

prodotto 12

 

Vota 3 prodotti che a tuo parere sono riusciti meglio e ti convincono di più!!

 

#lamorenellarte

L’amore nell’arte: tre opere famose

Bacio di Hayez: la scena, collocata in un contesto medievale, raffigura due giovani innamorati che si stanno baciando con grande passionalità. Per la travolgente carica emotiva, la raffinata scenografia, ed il forte valore civile, l’opera è considerata il manifesto dell’arte romantica italiana; per questo motivo riscosse un grande successo popolare, tanto che venne riprodotta da Hayez in altre tre copie, con piccole modifiche fra l’una e l’altra. La scena è ambientata in un vago interno medievale. Si tratta dell’androne di un castello, di cui sono messi in rilievo tre gradini, a destra della tela, e l’estesa parete lapidea; la superficie di quest’ultima occupa omogeneamente quasi tutto lo sfondo del dipinto, e di fatto viene interrotta solo da un varco archiacuto gotico, introdotto da una sottile colonnina, e da una bifora che si staglia in alto a destra, appena accennata in quanto tagliata dal margine superiore del quadro. Ebbene, in quest’ambientazione si sta consumando un appassionato quanto sensuale bacio tra due giovani amanti, in un clima di romantica sospensione. L’uomo ha un ruolo attivo nell’amplesso, trattenendo saldamente tra le mani il capo e il viso dell’amata; al contrario, quest’ultima si abbandona languidamente alle effusioni, limitandosi a stringere le spalle dell’amato con il braccio sinistro. Rapiti in un’estasi d’amore, i due corpi si compenetrano appassionatamente, con il busto dell’uomo che asseconda il flessuoso corpo della compagna, arcuato dinanzi a una passione così travolgente. I toni melodrammatici sono esasperati dalla presenza di una figura in penombra in posizione tergale, dietro il varco archiacuto.
Amore e Psiche: Amore e Psiche sono i due protagonisti di una nota storia narrata da Apuleio all’interno della sua opera Le Metamorfosi, anche se è considerata risalire ad una tradizione orale antecedente all’autore. Nella vicenda narrata da Apuleio, Psiche, mortale dalla bellezza eguale a Venere, diventa sposa di Amore-Cupido senza tuttavia sapere chi sia il marito, che le si presenta solo nell’oscurità della notte. Scoperta su istigazione delle invidiose sorelle la sua identità, è costretta, prima di potere ricongiungersi al suo divino consorte, a effettuare una serie di prove, al termine delle quali otterrà l’immortalità. Altre versioni, differenti da quella di Apuleio, narrano invece la morte della ragazza prima dell’ultima prova.
Il bacio di Marc Chagall: Marc Chagall (Vitebsk, 7 luglio 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985) è stato un pittore bielorusso naturalizzato francese, d’origine ebraica chassidica. Chagall nei suoi lavori si ispirava alla vita popolare della Russia europea e ritrasse numerosi episodi biblici che rispecchiano la sua cultura ebraica. Negli anni sessanta e settanta, si occupò di progetti su larga scala che coinvolgevano aree pubbliche e importanti edifici religiosi e civili. Le opere di Chagall si inseriscono in diverse categorie dell’arte contemporanea: prese parte ai movimenti parigini che precedettero la prima guerra mondiale e venne coinvolto nelle avanguardie. Tuttavia, rimase sempre ai margini di questi movimenti, compresi il cubismo e il fauvismo. Fu molto vicino alla Scuola di Parigi e ai suoi esponenti, come Amedeo Modigliani. I suoi dipinti sono ricchi di riferimenti alla sua infanzia, anche se spesso preferì tralasciare i periodi più difficili. Riuscì a comunicare felicità e ottimismo tramite la scelta di colori vivaci e brillanti. Il mondo di Chagall era colorato, come se fosse visto attraverso la vetrata di una chiesa.

Lo sfumato leonardesco e la termografia

Lo sfumato è una tecnica pittorica che tende a sfumare, appunto, i contorni delle figure, con sottili gradazioni di luce e colore che si fondono impercettibilmente

  Il primo a fare largo uso e a diffondere tale tecnica fu Leonardo da Vinci, che con i suoi viaggi la rese popolare in diverse aree, come la Lombardia e il Veneto. Con la diffusione del leonardismo lo sfumato divenne uno degli stilemi fondamentali della pittura del XVI secolo, popolare anche al di fuori dell’Italia.
Lo sfumato applicato al paesaggio, in particolare alla resa della lontananza degli oggetti tramite lo sfocamento e schiarimento per effetto della foschia, è detto la prospettiva aerea.

Nella pittura italiana del Quattrocento prevale un uso netto della linea, soprattutto quella di contorno delle figure, con ombre precise e colori smaltati.
Leonardo, pur essendo di origini fiorentine e uno dei più grandi disegnatori di tutti i tempi, da giovane abbandonò questa tradizione, utilizzando toni smorzati, sottilissime gradazioni luminose e velature che davano ai dipinti un effetto morbido e curato, in cui era impossibile intravedere le tracce delle pennellate.
I primi esperimenti di sfumato avvennero proprio negli sfondi, dove l’atmosfera fatta di vapori, nuvole e umidità rende vaghi i contorni, come nell’Annunciazione degli Uffizi. Più avanti Leonardo arrivò ad applicare questi valori anche ai soggetti ( arrivò a dipingere utilizzando i polpastrelli) per ottenere quella luminosità soffusa e quell’atmosfera avvolgente tipica di capolavori come la Monna Lisa e il San Giovanni Battista.

In un certo senso Leonardo aveva intuito ciò che ci mostra la termografia del corpo facendoci vedere come la nostra superfice corporea non è omogenea.

(Anna P. Andrea D.)

L’importanza della Musica

La Musica è felicità

La musica nella nostra vita è molto importante per il nostro benessere. La musica ci riveglia le emozioni, ci trasporta in mondi lontani e molte volte ci coinvolge facendoci anche cantare!

Esistono molti tipi di musica,  ve ne proponiamo alcuni e vi chiediamo di votare per il vostro genere preferito…


 

Laboratorio di ceramica

Il laboratorio di ceramica è una tradizione e un fiore all’occhiello del nostro Istituto. In questi anni siamo cresciuti in esperienza e capacità. La scuola è dotata di un laboratorio attrezzato con un forno per ceramica professionale.

Grazie al contributo dei genitori è possibile realizzare il laboratorio con un esperto esterno (Sig.ra Chiara Gradella del Parco archeologico del Forcello),

Gli oggetti realizzati sono progettati dai ragazzi nelle ore di Arte e Immagine e la loro vendita contribuisce al fondo scolastico per l’acquisto di materiale didattico.

Per quest’anno i piatti sono in vendita al prezzo di euro 8. La prelazione di acquisto è all’autore del proprio piatto nel giorno dei colloqui generali verrà fatta una bancarella

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