Gli artisti della musica trap

Trap: il rap “ignorante” che conquista i giovani
Un nuovo scenario si è aperto nella musica italiana: testi arroganti, volgari e basi psichedeliche attirano giovani e giovanissimi di tutto il paese. Enorme successo per i protagonisti ma un futuro ancora incerto.

 



La trap è caratterizzata da aggressive basi elettroniche, uso dell’autotune e suoni di ogni tipo e natura. I temi trattati sono gli stessi in ogni canzone: droga, alcol e soldi.

trap in Italia

Sfera Ebbasta

In Italia il genere ha iniziato a spopolare nel 2016 con i successi di Sfera Ebbasta, venticinquenne che ha fatto del suo paese di provenienza, Cinisello Balsamo, un vero e proprio luogo di culto per i giovani fan, raccontando la difficile vita fatta di spaccio e violenza sotto i palazzi popolari.

 

Ghali

Ghali invece, amico di Sfera sin dall’infanzia, adotta uno stile completamente diverso: di origine tunisina, è cresciuto a Milano nelle zone di via Padova e Baggio, affrontando tutti i giorni situazioni di razzismo in posti già interessati dallo spaccio e dall’illegalità.

Dark Polo Gang

Di stile ed estrazione sociale completamente diversa è la Dark Polo Gang, letteralmente Banda della Polo Scura, gruppo romano proveniente dal ricco quartiere Rione Monti e composto da quattro personaggi mitici: Tony Effe, il leader, Dark Side, l’alieno, Wayne Santana, lo spezzacuori, e Pyrex, il principe. Tutte le loro basi sono prodotte dal giovanissimo Sick Luke, figlio del rapper Duke Montana, le cui musiche sono celebri per la indole profondamente elettronica, con suoni che ricordano lo spazio o le filastrocche per bambini. Lo stile della Gang è caratterizzato da un forte accento laziale e l’uso di parole apparentemente senza senso, che solo dopo numerosi ascolti possono essere comprese ed apprezzate, e dal loro modo di vestire “Swag” indossando abiti firmati dalla testa ai piedi, con un look che “se non indossi non puoi capire”, come amano dire nelle interviste.

Perché la trap piace ai giovani?

« La trap Italiana è molto seguita per due motivi» dice Paola Zukar «il primo è la noia della musica italiana che con i suoi testi d’amore sempre uguali non riesce a rinnovarsi. Il secondo è che la trap è la colonna sorona di Instagram, è adatta a fare da sfondo musicale alle Stories. È un genere    che non richiede troppe capacità tecnico artistiche.

Quale futuro per la trap?

«Non tutto il rap italiano va verso la trap. Alcuni rapper come Guè e Marracash si sono avvicinati a questo genere. Le contaminazioni esistono da sempre ma poi è in studio che si vede se il risultato funziona» dice Paola Zukar. «La trap è un fenomeno che non guarda al futuro, non so se ha davanti un grande orizzonte. I ragazzi che la fanno non si pongono il problema. Sono giovanissimi e hanno un atteggiamento del tipo “non mi interessa il domani”, “sono orgoglioso di essere ignorante”, “spendo tutto in brand di lusso”. E forse è anche questa la loro forza. È un atteggiamento contro i vecchi che non mollano e non lasciano spazio nella società italiana. Ma in realtà ci sono artisti come Tedua e Sfera Ebbasta che usano le parole in modo.

(Bianca, Francesco, Virginia, 1D)

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