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Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria[1]. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.


Ricordare la Shoah vuol dire anche capire cosa accadde in Germania dal punto di vista storico, affinché il ricordo della Shoah sia utile, tuttavia la memoria non deve limitarsi soltanto all’indignazione e alla denuncia morale contro i crimini nazisti, sentimenti sicuramente giusti nei confronti di avvenimenti gravi e disumani. Perché la memoria abbia un senso, è importante, capire ciò che accadde in Germania da un punto di vista storico.

Nel corso della storia ci sono stati molti tentativi di genocidio: tra i più recenti c’è quello degli armeni in Turchia (durante la Prima guerra mondiale), o quello compiuto dalla dittatura comunista in Cambogia a metà degli anni ‘70, o le terribili deportazioni di contadini volute da Stalin negli anni ‘30,‘40. Lo stesso termine genocidio, tuttavia, è stato coniato in occasione della Shoah. Ciò che rende unica la Shoah è il fatto che si trattò di un genocidio razionale,che si avvaleva della tecnologia e di impianti efficienti per sterminare un popolo intero nel cuore dell’Europa.

Ricordare e commemorare le vittime della shoah non significa affatto trascurare altri genocidi, né tanto meno stabilire inutili ‘priorità’ tra stermini e dolori di un popolo piuttosto che di altri popoli. Il giorno della memoria non è un omaggio alle vittime, ma semplicemente un riconoscimento pubblico di un fatto particolarmente grave di cui l’Europa è stata capace, e a cui l’Italia ha attivamente collaborato. Nel 2001, il teorico e saggista Tzvetan Todorov ha scritto in un libro, “Memoria del male tentazione del bene” che la memoria storica della shoah non riguarda soltanto il popolo ebraico, ma l’intera umanità, perché da questi avvenimenti si possono trarre insegnamenti.

(testo tratto da https://www.studenti.it/il-giorno-della-memoria.html)





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