Progetto Teatro

1° INCONTRO

Per la prima volta, abbiamo partecipato a un progetto di teatro a cui tutte le classi di prima media partecipano.
Nell’aula, tutti molto eccitati, ci attendeva un uomo giovane di nome Nicola, con ai piedi delle calze antiscivolo.

Ha iniziato a scrivere alla lavagna la parola teatro e ci ha chiesto quali elementi erano necessari per fare teatro; noi abbiamo iniziato a dire un sacco di elementi tra cui emozioni, trama, persone che fanno lo spettacolo e pubblico.

Eravamo un po’ annoiati, fino a che Nicola tirò fuori dalla valigia vicino a lui un libro, intitolato “Le città invisibili”; noi pensavamo a qualcosa di più eccitante, infatti eravamo rimasti molto stupiti.
Nicola viaggia in varie città, per questo motivo ci ha chiesto la differenza tra viaggio e vacanza e la conclusione è… che la vacanza è una pausa dal lavoro, mentre il viaggio ha uno scopo preciso.
Infine ci siamo presentati e abbiamo fatto un gioco divertentissimo: Nicola aveva portato un telo da appoggiare sul pavimento con noi attorno, ci mise sopra un rotolo di scotch che paragonò alla nostra barca, infine noi dovevamo muovere il telo in alto e in basso come un mare mosso. Muovevamo così tanto il telo che lo scotch ci volava addosso.

Ci siamo divertiti un sacco!

I nostri pareri sulla prima lezione

Ilaria, Carlotta, Silvia, Sofia, Miriam e Valentina : dicono che è stato molto interessante e gli ultimi 15 minuti sono stati molto divertenti ed è simpatico il prof. Nicola.

Alice e Nicolò : dicono che sarà molto divertente e impegnativo per tutti.

Lady Laura e Jorawar : dicono che è stato molto divertente il gioco con il telo bianco, si sono divertiti.

Lorenzo, Chiara , Asmae e Davide: dicono che per loro l’attività è molto bella perchè hanno una passione per il teatro e perchè per loro è molto interessante e hanno imparato nuove cose.

Francesco e David: dicono che è molto bello, perchè saltano un’ora di italiano, dunque il top.

2° INCONTRO

Eccoci qua davanti alla porta dell’aula di teatro. Il prof. Nicola ci invita a togliere le scarpe. Dopo un po’ ci informa che l’argomento di oggi è l’incontro tra Marco Polo e l’Imperatore Cublaican. Poi alla maggior parte di noi fa tenere uno spago ed agli altri alunni rimasti fa interpretare i viaggiatori. A questo punto ci benda uno alla volta e ci invita a seguire lo spago. Ci fa capire che ogni volta che incontriamo un compagno è come fare nuove conoscenze nella vita reale. Come sottofondo mette una musica etnica, cioè del Brasile.

Ecco le nostre impressioni riguardo l gioco:

Laura: è difficile, a tratti pauroso, ma divertente ed emozionante;
Davide: non mi sentivo più me stesso, sono molto coinvolto;
Lorenzo: strano perché io al contrario di tutti ho fatto un giro inverso, comunque bello;
Autrice: è un’esperienza molto interessante e bella, mi piace molto.

Il prof. Nicola ci mostra un’immagine del castello in rovina di Cublaican al quale Marco Polo comunicò che il suo scopo era diffondere e far notare le tracce di felicità. Ci spiega che le città del libro «Città invisibili» erano tutte diverse ma con un elemento in comune.
Le città che hanno le cupole come elemento sono: Firenze, India, Venezia, Grecia, Istanbul (Turchia), Napoli, Padova (Basilica di S. Antonio), Tunisia, Roma (Altare della Patria).
La prima città di cui ci parla questo libro è Diomira: ha cupole d’argento, vie lastricate di stagno, teatri in cristallo e un gallo d’oro che ogni mattina canta su una cupola diversa.
Il prof. Nicola continua con il racconto di Marco Polo a Cublaican.
Ci racconta che chi arriva in una sera di Ottobre e sente una voce di donna che da un balcone chiama qualcuno, inizia a provare un sentimento d’invidia per le persone che abitano in quelle città.

Commenti:

Chiara: è una bellissima esperienza da condividere;

Maddalena : è divertente e istruttivo;

Gaia : è molto bello;

Giada : è stato molto divertente;

Giulia : la seconda lezione è stata rilassante;

Ester : molto divertente;

Francesco : è stato molto divertente;

Marco : è stato molto bello e divertente;

Irene : è stato molto divertente;

Terzo e quarto incontro

Il terzo incontro con il professor Nicola è stato molto bello:

come prima cosa abbiamo letto i nostri testi sulla bellezza del tramonto che dovevamo fare a casa per compito, poi ci ha mostrato una pallina che con l’immaginazione si è trasformata in un riccio che ci siamo passati facendo attenzione a non “spaventarlo” tenendolo, quindi con due mani e aprendole piano sulle mani del compagno alla nostra sinistra.

Successivamente è diventata cacca e dovevamo passarcela tenendola per quelli he prima erano gli “aculei del riccio”, cercando di non farla cadere sulle nostre gambe e su quelle del vicino .

Nell’ultimo quarto d’ora abbiamo scoperto la seconda delle 55 città: Leonia, famosa perché tutti i giorni i suoi abitanti buttavano sul marciapiede tutto ciò che era già stato usato una sola volta.

L’incontro successivo abbiamo giocato con una corda: l’abbiamo presa in mano e Nicola ci ha guidati per tutta la sala passando anche sotto un banco, in questo modo ci ha fatto capire che nel teatro dobbiamo essere tutti uniti e non ci deve essere nessuno che si creda superiore agli altri infatti se qualcuno tirava la corda troppo forte un compagno cadeva.

Ci ha presentato Sofronia mostrandoci un video di un luna-park e la canzone maledetto luna-park di Loredana Bertè e ci ha spiegato che a Sofronia il suo enorme luna-park, grande mezza città rimane montato in eterno mentre appartamenti, ville, industrie e tutti gli altri edifici si smontano e si rimontano in continuazione e il luna-park si attiva solo quando il resto della città è montata.

Alla fine noi con le nostre ombre create da un proiettore dovevamo trovare un nostro spazio e far vedere almeno la testa su un lenzuolo bianco, non è stato semplicissimo, ma ora sentiamo cosa ne pensano i ragazzi della 1D:

Elena, Sofia, Ilaria, Cristian, Filippo, Andrea, Lara, Bianca, Elisa e Giulia dicono che é bello,divertente, creativo e rilassante.

Rosa, Flavia, Pietro e Virginia: bello perché si imparano cose nuove e si sta con gli amici, anche Francesco e Anna pensano lo stesso e aggiungono anche che è originale e serve molta concentrazione.

 

Annunci